Crescita personalePsicologia

Il binomio bisogni-motivazione

By 8 Settembre 2020Settembre 25th, 2020No Comments
Il binomio bisogni-motivazione
Oggi parliamo di bisogni e di crescita.
Un punto di partenza dell’analisi su queste tematiche, che spesso viene messo al centro delle discussioni, è la piramide dei bisogni di Maslow, pubblicata negli anni ’50. Abraham Maslow fu uno psicologo statunitense che ha rappresentato le nostre necessità distribuite in termini di priorità e motivazione necessaria ad ottenerle. Ciò spiega anche come focalizziamo le energie nella nostra vita. I bisogni sono in una scala non necessariamente sequenziale, anche se il più delle volte è così: bisogni fisiologici, di sicurezza, di accettazione, di autostima e spirituali. Ogni gradino della piramide ci indica in che stato motivazione siamo.
Maslow fu il primo che ha davvero studiato, strutturandolo in una teoria, il legame tra motivazione e bisogni umani. Ed è proprio da qui che parte una nuova analisi, rapportata più concretamente nel nostro mondo e nella complessità di un uomo i cui bisogni e i cui pensieri non sono lineari, fatta da Anthony Robbins, uno dei guru nel settore della formazione e della crescita personale.
Anche Robbins parte dal bisogno di SICUREZZA dell’uomo, la sua necessità di sentirsi tranquillo (economicamente, fisiologicamente e affettivamente) ma subito ci affianca un secondo bisogno, opposto ma ugualmente importante, quello della necessità di VARIETA’, di nuove esperienze, che ci fa sorridere e sentirci vivi e ci porta anche nell’insicurezza di una zona non di comfort. Andando sempre più a fondo nella motivazione e nella psicologia, Robbins definisce un terzo bisogno, quello dell’IMPORTANZA: l’uomo ha la necessità di sentirsi importante, di sentirsi valere, di essere considerato nel lavoro, in un rapporto interpersonale. Un motivazione fondamentale, su cui fanno leva ad esempio gli slogan pubblicitari, ed un bisogno da tenere sempre presente nelle relazioni con gli altri, per far sentire bene le persone a cui teniamo.
Gli ultimi tre dei sei bisogni di cui parla Robbins sono a nostro avviso quelli più belli per l’uomo, e sono il bisogno di AMORE, di CRESCITA e il bisogno di CONTRIBUTO. Per amore si intende la connessione con qualcosa, e può essere molto variegato (coppia, figli, amicizie, amore universale, divino, ecc) ed è un bisogno che appartiene al nostro essere animali sociali e ci appaga notevolmente una volta soddisfatto. Il secondo, la crescita, si riferisce allo sviluppo delle proprie competenze, all’evoluzione della nostra persona, e ciò ci ritorna un senso di valore per quello che siamo diventati per le diverse declinazione intraprese e ci rende felici di noi stessi (crescita spirituale, fisica, intellettiva, sociale, di carriera, economica, …) mentre con l’ultimo si vuole toccare il massimo livello della motivazione: dare un contributo agli altri senza esigere niente in cambio. Più siamo soddisfatti di noi attraverso la soddisfazione dei bisogni precedenti, e più lo mettiamo in pratica.
Come afferma Robbins e come ha evidenziato anche Maslow, anche se non lo sappiamo la maggior parte delle nostre scelte è condizionata dal desiderio di soddisfare uno o più bisogni fondamentali. E quando questi vengono soddisfatti, viviamo in armonia, appagati, eccitati, vivi.
Allora questi bisogni non sono sequenziali (questa è una critica che è stata fatta a Maslow), si presentano continuamente con nuove necessità di scelte, fanno parte della nostra società liquida e superarli soddisfacendoli rappresenta attraversare continui ponti verso nuovi stati evolutivi personali e universali.

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